Giochi da fare a Natale in famiglia: un caso per tutte le età
Il pranzo di Natale è finito, il panettone è tagliato, e la famiglia è sparsa tra il divano e la tavola: i nonni, gli zii, i ragazzi con il telefono in mano. È il momento della tombola, o di un gioco che metta d'accordo tutti.
Un caso da risolvere ci riesce, perché ognuno è bravo in qualcosa di diverso. Sul tablet in mezzo alla tavola c'è un fascicolo vero: verbali, fotografie, schede delle persone, telefonate da ascoltare, una casella email, una mappa. Lo aprite insieme e alla fine decidete insieme chi accusare. Nessuno gioca contro gli altri: l'avversario è il caso.

Perché funziona con tutta la famiglia
- Ognuno porta qualcosa. I ragazzi trovano il dettaglio nella foto e se la cavano con il telefono del gioco; i nonni leggono i verbali con calma e si ricordano ogni nome; gli adulti tengono insieme i fili.
- Niente da imparare. Basta saper toccare uno schermo: si apre un documento, si legge, si chiama un numero. Se vi bloccate, il menu «Indizi» suggerisce un passo alla volta.
- Si gioca dalla stessa parte. Si vince o si perde tutti insieme: niente musi lunghi, niente liti su chi ha barato.
- Ognuno con il suo schermo, se vuole. Chi apre la partita tocca «Invita»: gli altri entrano dal loro telefono con il QR o il codice, fino a 8 dispositivi, e ognuno può leggere un documento diverso.
Quale storia per quale famiglia
- Con i ragazzi. Il quadro di Villa Ardenghi è un furto, non un omicidio, e comincia proprio durante una festa di famiglia: la cena per i settant'anni di Ottavio Ardenghi, quando dalla villa sparisce il dipinto più prezioso della collezione. Dura mezz'ora ed è gratis.
- Con i ragazzi curiosi. Il cielo sopra Artesia: New Mexico, luglio 1947, quando mezza America parlava di dischi volanti. Un allevatore trova all'alba tre delle sue vacche morte, senza un segno, e voi, l'assicurazione, dovete decidere se pagare. Le vittime sono tre vacche, e le fotografie sono quelle in bianco e nero dell'epoca. Circa un'ora e mezza, da 1 a 6 persone, 3,99 €.
- Con i ragazzi più grandi e gli adulti. Il faro di Greyholm: il guardiano di un faro trovato morto su un'isola isolata dalla tempesta, raccontato senza sangue. Circa tre ore, da 1 a 6 persone: un pomeriggio intero. Costa 4,99 €, una volta sola.
Le storie chiedono di leggere: con i più piccoli, leggete voi ad alta voce e lasciate a loro le fotografie da guardare da vicino.
Quando giocare, durante le feste
- La Vigilia, aspettando la mezzanotte. La villa dura mezz'ora: giusto il tempo tra la cena e la messa, o tra la cena e i regali.
- Dopo il pranzo di Natale. Quando nessuno ha più la forza di alzarsi, il tablet passa di mano in mano: Artesia dura un'ora e mezza.
- A Santo Stefano. Il faro riempie un pomeriggio intero, e la partita si salva da sola: se si fa ora di cena, riprendete il giorno dopo.
- Con i parenti lontani. Chi quest'anno non è tornato a casa entra con il codice della partita: avviate una videochiamata e indagate tutti insieme, ognuno dalla sua città.
Grandi contro piccoli
Siete in tanti? Fate due squadre, per esempio genitori contro figli, ognuna con la sua partita dello stesso caso: vince chi accusa con più punti, e ogni indizio chiesto toglie qualche punto. Con la villa è facile, perché è gratis e ogni squadra può aprire la sua; per il faro trovate come fare nella guida per Capodanno.
Un regalo di Natale da aprire insieme
Una storia si regala: dalla pagina Regali scegli la storia e scrivi un messaggio. Poi stampi il biglietto con il codice e lo metti sotto l'albero, oppure lo mandiamo noi per email alle 8 del giorno che scegli, anche la mattina di Natale. È un regalo originale per chi ama i gialli, e si apre in compagnia.
Domande
Da che età si può giocare?
Le storie chiedono di leggere e di ragionare: i ragazzi che leggono da soli giocano alla pari con gli adulti, i più piccoli con un grande accanto. Il quadro di Villa Ardenghi è un furto; in Il cielo sopra Artesia le vittime sono tre vacche; Il faro di Greyholm comincia con una morte, raccontata senza sangue: decidete voi se va bene per la vostra famiglia.
Serve un account per tutti?
No, solo a chi apre la partita: basta la sua email. Gli altri entrano con il codice o il QR, senza registrarsi e senza comprare niente.
Su cosa si gioca?
Su un tablet, un computer o un telefono, con un browser aggiornato e senza installare niente. Il tablet è il più comodo da passare di mano in mano.
Quanto costa?
Il quadro di Villa Ardenghi è gratis. Il cielo sopra Artesia costa 3,99 €, Il faro di Greyholm 4,99 €, una volta sola: la storia resta vostra e si rigioca quando volete.
Quest'anno, tra il panettone e la tombola, aprite un fascicolo: cominciate da Il quadro di Villa Ardenghi, è gratis e dura mezz'ora.


